Il bosco è per l’uomo un bene prezioso ed indispensabile che si deve proteggere e tutelare.

Il bosco è per l’uomo un bene prezioso ed indispensabile per la varietà di servizi e prodotti che fornisce.

Produzione di legno, bacche, frutti e funghi, ricovero per insetti ed animali, protezione dell’ambiente (regimazione delle acque piovane).

E’ anche una fonte indiretta di reddito attraverso l’attività ricreativa ed il turismo.

Allo stesso modo sono comunque vietate le capitozzature e la sgamollatura tranne per le piante di salice e per le piante già soggette a tali interventi.

In ogni modo è comunque un bene fragile la cui esistenza viene continuamente minacciata da forze naturali e da eccessive attività antropiche.

Il bosco è per l’uomo un bene prezioso ed indispensabile per la varietà di servizi e prodotti che fornisce.

Proteggere e tutelare il bosco.

Risulta quindi necessaria una gestione corretta ed oculata che permetta la coesistenza delle tre funzioni: produttiva, protettiva e ricreativa.

Proprio per questo è molto importante l’intento di valorizzare in modo armonico ed equilibrato queste tre funzioni.

E’ stato questo l’obiettivo che ci ha spinto a stendere queste brevi e semplici note tecniche e giuridiche per chi nel bosco vive e lavora.

Come e quando si possono eseguire le potature nel bosco?

Devono essere eseguite senza lasciare monconi né slabbrature.

La potatura dei rami secchi può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno.

Di conseguenza quella dei rami verdi solo nel periodo di riposo vegetativo (indicativamente da fine ottobre ad inizio marzo) e solo sino al termine inferiore della chioma.

Le potature possono essere eseguite senza richiedere alcuna autorizzazione.

una fonte indiretta di reddito attraverso l’attività ricreativa ed il turismo.

Si possono fare le ripuliture nei boschi?

E’ possibile senza richiedere alcuna autorizzazione.

Si possono tagliare piante morte o sradicate?

Non è necessario richiedere alcuna autorizzazione per tagliare piante morte o sradicate nel bosco.

Si può raccogliere lo strame in bosco?

Si, a condizione che la raccolta sia esclusivamente per uso familiare e che venga effettuata ad intervalli di almeno 3 anni nello stesso luogo.

Non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

Dopo l’abbattimento e lo sgombero cosa si deve fare della ramaglia?

Terminato il taglio, si ha 30 giorni di tempo per l’allestimento e lo sgombero del legname e queste due operazioni devono essere effettuate senza causare alcun danno alla vegetazione esistente e soprattutto alla rinnovazione.

La ramaglia ed ogni residuo di utilizzazione di diametro inferiore a 15 cm., deve essere, previo depezzamento a 1.50 mt., ammucchiato in luoghi tali da non ostacolare la rinnovazione e soprattutto non deve essere accatastato al piede delle piante.

I mucchi devono avere distanze non inferiori a 5 mt. da sponde di corsi d’acqua, sentieri e mulattiere, e non inferiori a 15 mt. dal bordo di strade, piste di accesso e viali tagliafuoco.

Terminato il taglio, si ha 30 giorni di tempo per l’allestimento e lo sgombero del legname.

Come si devono eseguire le operazioni di concentramento ed esbosco?

Il concentramento e l’esbosco devono essere eseguiti preferibilmente utilizzando le strutture e la viabilità esistente e senza causare alcun danno alle stesse, alla vegetazione ed a corsi d’acqua.

Il concentramento a strascico è consentito, senza causare danni a suolo e soprassuolo, dal letto di caduta sino alla più vicina via di esbosco.

Per realizzare una infrastruttura forestale, cosa si deve fare?

Per realizzare le infrastrutture a carattere temporaneo possono essere realizzate, previa dichiarazione dell’Ente delegato, con l’impegno a riportare lo stato dei luoghi all’originale entro 30 giorni dalla data di ultimazione dei lavori e comunque entro un anno dall’inizio degli stessi.

L’Ente delegato può entro 30 giorni prescrivere specifiche modalità di esecuzione ed imporre un deposito cauzionale.

La realizzazione di infrastrutture a carattere definitivo è soggetta ad autorizzazioni rilasciate dagli Enti delegati.

Si possono fare interventi di manutenzione e consolidamento di infrastrutture forestali esistenti?

In ogni caso questi interventi di ordinaria manutenzione e consolidamento si possono fare senza alcuna autorizzazione.

Tuttavia è indispensabile contare con l’autorizzazione dell’Ente competente in caso di straordinaria manutenzione.

In questo caso, si consiglia comunque di contattare l’Ente delegato o il Comando Stazione del C.F.S. prima di iniziare i lavori.

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