La regina della notte, quindi i fiori seguono l’orologio.

Per chi è nottambulo, e può apprezzare la Regina della notte, di cui parliamo a fianco, c’è un’altra meraviglia da coltivare, la Bella di notte o Ipomea mexicana, che non passa facilmente l’autunno, e ancor meno l’inverno, all’aperto nel nostro clima.

Ma che, di stagione in stagione, da una bella fioritura bianca e leggermente profumata nel corso delia notte. Per chi non è nottambulo, o non abbastanza mattiniero, ecco un altro fiore che sì comporta seguendo un orologio personale. È la popolare Ipomea Morning Glory, che apre il suo calice blu nelle prime ore del mattino, per richiuderlo verso le nove, dieci. Conservatene i semi per rinnovare la coltivazione l’anno prossimo.regina_della_notte

La regina della notte, quindi i fiori seguono l’orologio.

La Regina della notte è una pianta messicana che i botanici hanno battezzato Epiphyllum oxypeta-lum. Presenza che, per aggiungere un tocco di curio­sità, rientra nella categoria «conversationpiece». Come si dice per certe pitture di cui è interessante raccon­tare la storia.

Leggi anche: Sbocciano i fiori, quelli del Giardino Botanico di Londra.

Lei, la regina delle notti d’estate, la reina de la noche, apre i suoi fiori bianchi solo dopo le 23.

reginanotte 003

A mezzanotte è ancora lì, con il suo fogliame lungo, verde lucente, framezzato dal bagliore del bianco, e verso le 5 del mattino inizia a profumare l’aria in ma­niera violenta e dolce insieme. Dalle sei in avanti il profumo svanisce, i fiori si richiudono.

Una simple meraviglia.

Ora una simile meraviglia non si coltiva in batteria, non se ne fanno siepi, non ci si ricoprono pareti, anche se, in situazioni ottimali, può raggiungere e superare i tre metri di altezza.

No, di Regine della notte ne basta una, messa in un vaso non trop­po grande. Facendo attenzione che non venga colpita dal sole, perché, pur amando la luce, la preferisce indiretta, al riparo di una fronda ombrosa o di una pergola.

Una pianta conosciuta e molto usata.

Tra l’Ottocento e il Novecento l’Epyphillum oxipetalum era, pur con il suo nome difficile, una pianta conosciuta e molto usata. I giardinieri la riparavano, durante le stagio­ni più fredde, nelle verande come nelle limonaie, pronti a riportarla fuori la pros­sima estate, vicino a sofà e poltrone di vimini, dove stare a frescheggiare la notte.

Con il giardinaggio fai-da-te è più saggio acquistare un esemplare in vaso. Che, al­to già due metri e pronto a fiorire, costa circa 65 euro da quell’originale vivaio che è la Casina di Lorenzo di Davide Picchi (www.casinadilorenzo.com).

La regina della notte, quindi i fiori seguono l'orologio. Condividi il Tweet

Ma ognuno può trovare la pianta al prezzo che gli conviene.

queen-night

Se ti è piaciuto l’articolo , iscriviti al feed cliccando sull’immagine sottostante per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:

feed-rss-285x244

Print Friendly, PDF & Email
 
Precedente Il giglio non solo esprime purezza e castità ma anche nobiltà e fierezza d'animo. Successivo Piante medicinali in fitoterapia, proprietà e caratteristiche.

Lascia un commento

*