Arrivano le gelate: ecco come proteggere le tue piante e i fiori delicati in terrazza e in giardino.

Questo mese le tue piante in terrazza e in giardino iniziano a patire le basse temperature. Ecco i sintomi perché si possa correre ai ripari come quasi sempre, è meglio prevenire che curare.

Quando il termometro ecende sotto gli O °C, la maggior parte del­le piante collocate in terrazza o in giardino soffre veramente molto, so­prattutto nelle zone interne della Peni­sola o nelle zone di montagna.

Vi so­no esemplari che, nonostante sopporti­no le basse temperature, hanno bisogno di una certa protezione, ad esempio le piante da fiore o quelle appena pian­tate, le più vulnerabili. Si hanno due opzioni: proteggere la parte aerea, gli steli, le foglie e i fiori o proteggere le radici, la parte più sensibile, perche una vol­ta gelate non sono in grado di ristabilir­si, a differenza della parte aerea che è in grado di rigermogliare a partire dalla pri­mavera se è stata potata a dovere.
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Segreti per avere successo
Bisogna tenere conto che l’esposizionie in­fluisce sulla temperatura che possono mie-rare. Con un’esposizione a nord le pón­te resistono peggio alle gelate. Per quanto riguiarda le piante più delicate possono passare l’inverno all’esterno se vengono protetti i vasi e se collocate al riparo dei venti freddi. Una gelata leggerea non è sufficiente per danneggiare una pianta resistente al freddo, sopratutto la parte aerea, meno vulnerabile. E’ più importante coprire le radici. Un ultimo consiglio. Non soministrare acqua agli esemplari in terrazza se si preannunciano gelate, Ecco tutte le misure da adottare per prevenire gli effetti nocivi delle gelate.
Anche le piante più resistenti possono avere bisogno di protezione quando si preannunciano gelate persistenti.
In questo modo sarà possibile proteggere le foglie e le radici di un kumquat (Fortunella japonica). Quando il tempo migliora sarà possibile eliminare la protezione.
Collocare del­le canne intorno al vaso, interrate, in modo che servano di supporto alla protezione, che sia di pla­stica o del materiale che più si preferisce. Il numero di canne e l’altezza dipende dal­la dimensione della pianta da coprire.

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Tagliare un pez­zo di plastica da imballo di una di­mensione sufficien­te per avvolgere la pianta e il vaso. Ap­poggiarlo sulle canne in modo che non tocchi le foglie. Assicurarsi che sia tutto coperto.

Fissare la plastica in modo che sia totalmente chiusa. Per la parte superiore e inferiore, con una corda, chiudere il tutto in modo che non penetri il freddo e che non si sollevi per il vento, normale in questa stagione.

Legare la par­te superiore della pianta in modo di coprire bande piccole perché la chioma rimanga totalmente e perfettamen­te coperta senza però stringere troppo la corda per non danneggiare le foglie e i rami dell’esemplare.

Ma vi avviso, nel caso dei metodi suggeriti per la protezione esterna, preparatevi a delle perdite in caso di piante molto delicate o di rigori protratti nel tempo. Ricordate inoltre di non bagnare assolutamente le piante grasse che lasciate fuori in questi giorni: il gelo troverebbe ancora più facile “lessarle”…

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